La Luogotenenza all’incontro per la Terra Santa a Firenze: il Cancelliere Gr. Uff. Filippo Lorenzi porta i saluti del Luogotenente Gr. Uff. Marco Meucci al Custode Fra Francesco Ielpo – Firenze 03 settembre 2026
Firenze, 3 settembre 2026 – Nella suggestiva cornice del Convento di San Salvatore al Monte alle Croci si è svolto un incontro di testimonianza e di preghiera dedicato alla Terra Santa, promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II e dal Commissariato di Terra Santa per la Toscana, che ha richiamato l’attenzione sulla difficile condizione delle comunità cristiane e sulla necessità di sostenerne concretamente la presenza nei Luoghi Santi.
Al centro dell’incontro la testimonianza di Fra Francesco Ielpo O.F.M., Custode di Terra Santa, che ha richiamato le difficoltà vissute oggi in quei luoghi e il valore di una presenza cristiana che continua, anche nelle circostanze più difficili, a essere segno di speranza, dialogo e pace.
È intervenuto in collegamento video Nello Scavo, giornalista di Avvenire e profondo conoscitore del Medio Oriente.
L’incontro è stato introdotto da Fra Matteo Brena O.F.M., Commissario di Terra Santa per la Toscana, e da Damiano Bettoni, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, e moderato da Giampaolo Marchini, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana.
All’incontro ha preso parte una rappresentanza della Luogotenenza per l’Italia Centrale Appenninica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, accolta da S.E.R. Gr. Uff. Mons. Rodolfo Cetoloni O.F.M.
Il Cancelliere Gr. Uff. Filippo Lorenzi ha portato al Custode di Terra Santa Fra Francesco Ielpo il saluto del Luogotenente S.E. Gr. Uff. Marco Meucci. Erano inoltre presenti il Preside della Sezione Toscana Gr. Uff. Alberto Toccafondi e il Delegato di Firenze Comm. Giulio Ridolfi.
La presenza dell’Ordine ha assunto un significato particolare alla luce del comune impegno che, nella distinzione delle rispettive missioni, unisce la Custodia di Terra Santa, i Commissariati di Terra Santa e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme: mantenere vivo il legame con i Luoghi Santi e sostenere le comunità cristiane che vi abitano.
Particolarmente forte è stato, nel corso dell’incontro, l’invito a tornare pellegrini in Terra Santa. Oggi il pellegrinaggio assume anche il valore di una vicinanza concreta: significa contribuire a spezzare l’isolamento, sostenere famiglie e comunità e testimoniare ai cristiani di Terra Santa che non sono soli.
Un richiamo che assume un significato particolare per i Cavalieri e le Dame dell’Ordine, chiamati per vocazione a mantenere vivo il legame spirituale con la Terra Santa e a sostenere concretamente la presenza cristiana nei luoghi della vita, morte e Risurrezione di Nostro Signore.
L’incontro si è concluso nel giardino del convento, presso l’Altare della Pace, realizzato con pietre provenienti dal villaggio cristiano di Taybeh, in Cisgiordania, tradizionalmente identificato con l’Efraim ricordata nei testi biblici. Qui i partecipanti si sono raccolti in preghiera per la pace e per tutte le popolazioni della Terra Santa.
Tornare in Terra Santa significa tornare alle radici della nostra fede e, insieme, farsi concretamente prossimi a coloro che continuano a custodirle.

