Assisi, nel segno di San Francesco: il pellegrinaggio della Luogotenenza nell’VIII Centenario del Transito – 12 settembre 2026
In pellegrinaggio ad Assisi nel segno di San Francesco
La Luogotenenza per l’Italia Centrale Appenninica alla Tomba del Poverello nell’VIII Centenario del Transito
In occasione dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226–2026), la Luogotenenza per l’Italia Centrale Appenninica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha vissuto ad Assisi un’intensa giornata di pellegrinaggio, preghiera e comunione fraterna.
Cavalieri e Dame provenienti dalle Sezioni Toscana, Umbria e Marche, insieme alle autorità della Luogotenenza, si sono raccolti presso la Basilica di San Francesco e il Sacro Convento, nel luogo che da otto secoli custodisce la memoria e le spoglie mortali del Santo Patrono d’Italia.
Il pellegrinaggio ha avuto il suo primo e più raccolto momento nel solenne corteo verso la Cripta della Basilica, dove riposa San Francesco. Dinanzi alla Tomba del Poverello, i membri dell’Ordine hanno sostato in preghiera, affidando alla sua intercessione la Chiesa universale, le proprie famiglie e, in modo particolare, la Terra Santa, cuore della missione spirituale e caritativa dell’Ordine.
La celebrazione eucaristica
La Santa Messa è stata presieduta dal Gran Priore di Luogotenenza, S.E.R. Gr. Uff. Mons. Fausto Tardelli, alla presenza del Luogotenente, S.E. Gr. Uff. Marco Meucci.
Alla solenne celebrazione hanno preso parte S.E. Cav. Gr. Cr. Giuseppe Michele Marrani, Luogotenente d’Onore, il Consiglio di Luogotenenza, i Presidi delle tre Sezioni — Comm. Angelo Silvestri per l’Umbria, Comm. Marco Corradi per le Marche e Gr. Uff. Alberto Toccafondi per la Toscana —, i Delegati e una numerosa rappresentanza di Cavalieri e Dame provenienti dai territori della Luogotenenza.
Hanno inoltre condiviso questo momento di preghiera Madre Noemi Scarpa e Madre Cecilia Aspergo, la cui presenza ha ulteriormente arricchito il significato spirituale della giornata.
Una preghiera comune per la pace
Particolarmente significativa è stata la presenza di rappresentanti della Chiesa Ortodossa, che hanno voluto unirsi fraternamente alla preghiera dei membri dell’Ordine.
Nel segno di San Francesco, uomo di pace, fraternità e dialogo, la comune invocazione si è rivolta in modo particolare alla martoriata Terra Santa, chiedendo il dono della pace e della riconciliazione per i popoli che vi abitano e per tutti i luoghi del mondo segnati dalla guerra e dalla sofferenza.
La dimensione ecumenica dell’incontro ha così assunto, proprio ad Assisi, un valore particolarmente eloquente, richiamando alla responsabilità di ciascun cristiano nel farsi operatore di pace e testimone di fraternità.
Appartenenza, fede e servizio
A conclusione della celebrazione, il Luogotenente S.E. Gr. Uff. Marco Meucci ha rivolto il proprio ringraziamento alle autorità, ai Cavalieri, alle Dame e a tutti coloro che hanno preso parte al pellegrinaggio, rinnovando l’invito a vivere con partecipazione sempre più consapevole, generosa e concreta la vita dell’Ordine.
L’appartenenza all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme non rappresenta infatti un semplice titolo onorifico, ma una chiamata alla testimonianza cristiana, alla crescita spirituale e al servizio della Chiesa, che trova una sua espressione peculiare nella vicinanza ai cristiani e alle opere del Patriarcato Latino di Gerusalemme.
Il pellegrinaggio ad Assisi, nell’anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco, ha rappresentato così per l’intera Luogotenenza un’occasione privilegiata per rinnovare i vincoli di fede, carità e fraternità che uniscono Cavalieri e Dame e per riaffermare, dinanzi alla Tomba del Poverello, l’impegno comune a favore della Terra di Gesù.
Un cammino che da Assisi guarda idealmente verso Gerusalemme, unendo nella preghiera i luoghi di San Francesco alla Terra Santa, che egli stesso volle raggiungere come pellegrino e messaggero di pace.

